Emergenza Covid19. 3: Decreto CuraItalia. una prima lettura

Con la pubblicazione del Decreto 17 marzo 2020, n. 18, c.d. “CuraItalia”, sono state introdotte numerose disposizioni per fronteggiare i risvolti economici e giuridici dell’emergenza che stiamo tutti vivendo. È prevedibile che ulteriori misure a sostegno dell’economia verranno adottate nelle prossime settimane.

Abbiamo ritenuto di mettere a disposizione, in una sezione dedicata del nostro sito, il frutto dei nostri costanti approfondimenti, condotti con l’obiettivo di evidenziare i meccanismi maggiormente utili per cittadini ed imprese.

Infatti, molte delle disposizioni sinora adottate sono intervenute per introdurre meri meccanismi di sospensione (ad es. sospensione dei pagamenti per crediti tributari, previdenziali, mutui) ed esse non destano particolari dubbi interpretativi ed applicativi.

Molto più problematico appare, invece, lo studio di altre disposizioni, alle quali sono riservate le nostre riflessioni e che possono essere così ricapitolate:

Il funzionamento dei meccanismi di incentivo e sostegno alle imprese, tra cui il credito d’imposta sulla cessione di crediti deteriorati (art. 55).
I rapporti di lavoro nell’emergenza: blocco dei licenziamenti ed ammortizzatori sociali
Le disposizioni a sostegno dell’agricoltura.

Un focus particolare verrà, inoltre, riservato agli istituti dell’impossibilità sopravvenuta e della causa di forza maggiore, i quali trovano originaria collocazione all’interno del nostro Codice Civile e stanno divenendo di grande attualità nella gestione dei rapporti commerciali, anche internazionali.

Allo scopo di contribuire a diffondere maggiori informazioni e formulare dei primi orientamenti legali sulle misure di emergenza, abbiamo allestito una “taskforce” dedicata agli argomenti più rilevanti. Potrete quindi rivolgere liberamente i vostri quesiti e domande alla casella di posta elettronica appositamente predisposta: curaitalia@nordestavvocati.it

Naturalmente le informazioni che troverete in questa sezione devono considerarsi aggiornate alla data di pubblicazione, sono di libera consultazione, ma non costituiscono espressione di un parere professionale, sicché lo Studio non si assume alcuna responsabilità – di qualunque natura ed a qualsiasi titolo – nei confronti di coloro che ne vengano a conoscenza e ne facciano affidamento.

Duri i banchi!